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Francesco Maluta

Place of birth: Lovere
Date of birth: 31/07/1983
works and lives at Milano

L’interesse per la natura animale, che contraddistingue la mia ricerca, riflette una serie di problematiche attuali, dalla dinamica del dominio, al gioco eternamente irrisolto tra oppressore e oppresso, ad un’empatica osservazione degli “esclusi”.

I lavori mostrano come l’immagine della comunicazione non verbale possa provocare riconsiderazioni sull'uomo e sulle effettive relazioni tra le specie, ragionando su quali siano i nostri modelli per riconfigurare la società e il nostro rapporto con l'ambiente in senso lato.

Mi interessa pensare ad un’idea di natura a tutto tondo, senza uscita: il ritratto di una vita biologica dirompente, incontenibile e lontana. Scenari appartenenti ad un regno separato dal nostro da un muro di incomunicabilità, come a ricordarci l’impossibilità di afferrarli completamente.

La natura animale è oggi più che mai al centro dei dibattiti sull'era antropica e sulle preoccupazioni ecologiche di scienziati e pensatori, ma forse il vero accesso all'alterità animale sarà possibile solo con una trasformazione dell'auto-comprensione umana.


Dal 2013 è co-fondatore del collettivo artistico Fondazione Malutta. Dopo la laurea specialistica conseguita nel 2013 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha partecipato a residenze a Torino (ViadellaFucina16, 2017), Milano (VIR Viafarini-in-residence, 2017), Pieve a Presciano (MadeinFilanda, 2015) e Bruxelles (Penthouse Art Space Residency, 2015). Tra le mostre collettive più recenti: Premio Francesco Fabbri, Villa Brandolini, Pieve di Soligo (2017); ViadellaFucina16, a cura di Kaninchen-Haus, Torino (2017); La costruzione di un errore, a cura di Cescot Veneto, Teatrino di Palazzo Grassi, Venezia (2017); Perpendicular, Parallel Vienna ArtFair, Vienna (2017); Animalis, a cura di Yellow, Collezione Zoologia, Comerio (2017); Un dimanche à la campagne, a cura di Lorenza Boisi e Simona Squadrito, Villa Vertua Masolo, Nova Milanese (2017); Passengers That Come And Go, Tulla Culture Center, Tirana (2017); Baia Terra Nova, a cura di Valentina Lacinio, Spazio T Raum, Milano (2017); Collezione Malutta, Monitor Gallery, Roma (2017); Open Studio, VIR Viafarini-in-residence, Milano (2016); Carrus Navalis, a cura di Andrea Lacarpia, Dimora Artica, Milano (2016); 99ma Collettiva Giovani Artisti, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2015); Some Velvet Drawings, a cura di Eva Comuzzi, ArtVerona Fair, Verona (2015). Francesco Maluta vive e lavora a Milano. 

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