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Alessandro Costanzo

Place of birth: Catania
Date of birth: 05/12/1991
works and lives at Sant'Agata Li Battiati

Alessandro Costanzo nasce a Catania nel 1991,  dopo il diploma decide di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Urbino dove segue per due anni “Pittura” con Luigi Carboni. Dal 2012 prosegue invece gli studi a Catania e inizia una nuovo percorso di ricerca artistica, partecipando costantemente a premi ed esposizioni.

Nel 2014 completa il suo primo ciclo di studi in Accademia  ottenendo il diploma di Laurea di primo livello.

A luglio del 2016 viene selezionato per una residenza d’artista con Gianni Caravaggio: RITRATTO A MANO 3.0, a cura di Giuliana Benassi svolta a Caramanico Terme (Pescara).

A settembre dello stesso anno consegue presso l’Accademia di Belle Arti di Catania la laurea specialistica in Arti Visive.

www.alessandrocostanzo.it


Nei miei lavori cerco di approfondire il dialogo fra impronta pittorica e “architetture extrapittoriche”.
Mi interessa soprattutto l’idea di legame, che esprimo attraverso connessioni e collegamenti tramite fili di cotone e lana, i quali stabiliscono interazioni con piccole strutture edificate all’interno dello spazio pittorico, dove chiodi, rametti e frammenti diventano confini, limiti, punti fermi.
Il segno pittorico si espande all’interno di forme geometriche o porzioni di immagini rappresentate, che a volte costituiscono esse stesse il fine e limite ultimo che le isola dallo spazio circostante.
La scelta di utilizzare forme esagonali, ispirate ai favi delle api, nasce da una riflessione sul concetto di nido, luogo intimo, personale, privato dove si nasce e si cresce, e che diventa anche porzione di spazio geografico incontaminato, abitazione primigenia e ventre materno.
Strato dopo strato, il colore, la fusaggine, la matita vengono inglobati nella cera d’api, testimonianza materiale di un processo animale che si trasforma in processo pittorico. In questo modo “l’ape” entra in stretto contatto con l’idea del lavoro depositando inevitabilmente parte della sua memoria.
Il mettere in relazione diversi materiali, creando nuove possibilità spazio-temporali, assume anche una valenza semantica, che scorre attraverso il filo dei ricordi per poi riallacciarsi a un presente il cui valore è dato dall’essenza delle cose e dei loro continui rimandi.
Sensazioni effimere di esperienze vissute stimolano in me un lavoro che, concatenando immagine e reperti, dia una concretezza fisica ad una ricerca che si sviluppa sul terreno aleatorio della memoria individuale e soggettiva, che cerca di ripercorrere e trasformare quei momenti in un rumore di fondo perpetuo.

 

 

  • ORA International
  • 2013